Quando si sente nominare la parola “patente” la prima idea che viene in mente è la classica patente di tipo B, quella standard, insomma, che permette la guida delle automobili, e per la quale bisogna aver compiuto 18 anni.

Per conseguire questa patente ci sono due possibilità per l’apprendista guidatore; una consiste nel sostenere l’esame presso la Motorizzazione Milano o quella della propria città, l’altra presso la scuola guida. In entrambi i casi si potrà conseguire la patente ma ci saranno delle differenze nella burocrazia, nella visita per l’idoneità ed anche nei costi, che nelle scuole guida sono decisamente più alti per via della formazione teorica e pratica fornita dai docenti.

Nel momento in cui si sceglie di prendere la patente presso la motorizzazione civile della propria città sarà necessario presentare una specifica domanda correlata della ricevuta dei versamenti richiesti dal ministero dei trasporti e che ammontano a circa trenta euro.

Anche per l’esame di guida pratica, è previsto un pagamento, effettuabile tramite versamento, di circa quindici euro sempre per il ministero dei Trasporti. Insieme a questi documenti, verranno richiesti dalla motorizzazione due fototessere, di cui una autenticata una domanda opportunamente compilata ed un certificato, sia in bollo che in carta semplice, che attesti le buone condizioni di salute dell’aspirante guidatore rilasciato dalla A.S.L. di zona.

La visita medica: perché e in cosa consiste

La visita medica per il rilascio della patente è una pratica necessaria al ministero dei Trasporti che assicura la condizione fisica ottimale del futuro guidatore e garantisce la sua idoneità alla guida dell’automezzo per scongiurare che, egli, sia un pericolo per sé stesso o per gli altri. Tale visita si svolge in una struttura convenzionata con la Motorizzazione e con il ministero. Viene, solitamente, gestita da un medico legale appartenente all’Asl di zona che ha il compito di valutare le condizioni fisiche generali dell’aspirante guidatore ma, soprattutto, valuterà le condizioni relative alla vista stabilendo, se è il caso, la guida accompagnata dal supporto di occhiali o lenti a contatto.

Ci siamo quasi: il foglio rosa

Passata la visita, il candidato riceve un’attestazione che gli consente di guidare, per le esercitazioni: il foglio rosa. Questo certificato consente di guidare ma solo se si è accompagnati da una persona che abbia meno di 65 anni e che sia in possesso della patente da almeno 10 anni. Con questo foglio l’aspirante guidatore dovrà effettuare l’esame teorico e pratico entro sei mesi altrimenti verrà automaticamente ritirato. Dopo aver superato i quiz teorici si dovrà affrontare la prova pratica e in caso di esito positivo, entro qualche ora, il candidato riceverà la patente di guida.

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